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Il segreto della lancetta

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“IL SEGRETO DELLA LANCETTA”

Sulle tracce di un genio dimenticato

 

Domenica 16 Dicembre, ore 16.00, presentazione del libro di Cristina Menghini presso il Museo Civico di Scienze Naturali “Mario Strani”. Ingresso Libero.

 

 

Cristina Menghini (1971), storica e antropologa, scrive racconti e fiabe per bambini e ragazzi e cura l’inserto Junior di Vita Diocesana Pinerolese.

Con Vita editrice e Marcovalerio ha pubblicato i libri “Favoloso” e “Disegnami una fiaba”.

 

Difficile far stare così tante tematiche in un unico libro. Tanto più se si tratta di un romanzo “quasi giallo” per ragazzi. È riuscita nell’impresa Cristina Menghini, storica e antropologa, che nelle pagine de “Il segreto della lancetta”, coinvolge i lettori in una appassionante ricerca sulle orme di un genio dimenticato, quale è il pinerolese Ignazio Porro. Dentro e oltre il giallo spunta, però, una variegata gamma di colori. C’è, innanzi tutto, la narrazione di una città vista con occhi nuovi e “altri”. C’è il dramma dei profughi, delle loro vite calpestate, delle loro storie di discriminazione, di fatica e di speranza. C’è l’integrazione culturale e religiosa che a Pinerolo, grazie alla secolare convivenza tra cattolici e valdesi, si è portata avanti col lavoro ed è diventata scuola per il resto del paese. C’è la preadolescenza innocente e burrascosa al tempo stesso, con i suoi alti e bassi e il suo affacciarsi alla vita dei grandi, sempre in bilico tra «essere già» e «non essere ancora».

I protagonisti di questa vicenda tutta pinerolese sono Vittoria, una ragazzina sveglia e affettuosa, e il giovane profugo Triba. Ne nasce un’amicizia spontanea e profonda, cementata dall’avventura.

Sullo sfondo il personaggio “misterioso” di Ignazio Porro, scienziato e inventore (si deve a lui l’invenzione dello zoom) nato a Pinerolo nel 1801 e morto a Milano nel 1875.

E poi c’è la lancetta… sulla quale non si può rivelare nulla (è un segreto!).

Il ritmo narrativo non lascia spazi vuoti e ritrae in modo convincente, con arguta capacità psicologica, anche i soggetti minori, ma essenziali nella dinamica del racconto.

Impossibile non leggerlo tutto d’un fiato, per poi ripercorrere luoghi noti (il piazzale di San Maurizio, Via Principi d’Acaia, via del Pino…) con una nuova prospettiva negli occhi e nell’anima.

Arricchiscono il libro, edito da Marcovalerio e Vita nella collana “I racconti delle terre d’Acaia”, alcune illustrazioni in bianco e nero della giovane Sofia Zicola e la bella immagine di copertina di Mauro Laurenti.