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IL MUSEO RIAPRE!

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Buongiorno a tutti!

Siamo felicissimi di comunicarvi che DOMENICA 7 GIUGNO il Museo Mario Strani RIAPRE finalmente al pubblico!

Per festeggiare, il primo giorno di riapertura l’ingresso sarà gratuito.
L’orario di apertura è invariato, vi aspettiamo tutte le domeniche 10.30-12.00 15.30-18.00.

All’interno del museo ci sarà l’obbligo di indossare la mascherina ed i guanti. Sarà disponibile anche un dispenser con disinfettante per mani.

Vi aspettiamo!

IL PROTON. CAMILLO ROCCHIETTA. INDUSTRIA E PUBBLICITA’ – PINEROLO NEL MONDO

1 Febbraio 2020 – 31 Maggio 2020

Inaugurazione: Sabato 1 febbraio 2020, ore 15.00
Museo di Scienze Naturali “Mario Strani” e Palazzo Vittone

Il Museo di Scienze Naturali “Mario Strani” ha il piacere di invitarvi all’inaugurazione della nuova mostra “Il Proton. Camillo Rocchietta. Industria e Pubblicità – Pinerolo nel  mondo”. È stato possibile realizzare la mostra grazie al contributo di collezioni esterne: Museo della farmacia Picciòla, Accademia Italiana di Storia della Farmacia (AISF). 

L’esposizione sarà dislocata in tre sedi: Museo di Scienze Naturali “Mario Strani”, viale della Rimembranza, 61; Museo Etnografico del Pinerolese (MUSEP), Piazza Vittorio Veneto, 8; Collezione Civica d’Arte Pinerolo, Piazza Vittorio Veneto, 8. 

Il programma del pomeriggio comprenderà:

  • Ore 15.00 saluti istituzionali e conferenza Bagliani presso il Museo di Scienze Naturali “Mario Strani”
  • Ore 17.00 inaugurazione mostre Musep e Collezione Civica d’Arte, a seguire verrà offerto un rinfresco.

UN PO’ DI STORIA

La mostra del “Proton. Camillo Rocchietta. Industria e pubblicità – Pinerolo nel mondo” racconta la storia di Camillo Rocchietta, nato nel 1884, personaggio di spicco della Pinerolo dei primi anni del ‘900. Tra il 1910 e il 1911 nella sua bottega farmaceutica nasce “Il Proton”, un ricostituente per adulti e bambini.Questo era uno sciroppo dal gusto molto dolce a base di potassio, iodio, fosforo e ferro, aromatizzato con olio essenziale di mandarino. Non aveva additivi e l’unico conservante era lo zucchero.

Rocchietta fu in grado di commercializzare la sua invenzione in tutta italia e di esportarla in 52 nazioni grazie ad un uso strategico della pubblicità. Il suo modello verrà più volte citato in trattati stranieri ed italiani.

Credette moltissimo nel messaggio pubblicitario tanto da investirci tutti gli utili del proton. I soggetti delle pubblicità sono sempre ritratti in situazioni felici, si vedono militari pronti a partire, mamme e bambini sorridenti o sportive. Questo per esprimere l’idea che la bellezza è sinonimo di salute.

Il proton costituì un caso unico nella storia della pubblicità farmaceutica, sia per la sua vita commerciale, sia perché vi si dedicarono famosi artisti dei primi anni del ‘900.

L’idea della mostra nasce dall’incontro con Maristella, nipote di Camillo Rocchietta, che ci ha affascinati con i suoi racconti e ci ha supportati nel lavoro di ricerca. 

LE COLLEZIONI

Il Museo della Farmacia Picciòla a Vercelli, in via Galileo Ferraris, 24,  viene inaugurato nel 2014. Al suo interno possiamo trovare l’arredamento e gli oggetti appartenenti alla Farmacia Picciòla di Trieste fondata nel 1799, ed è stata arricchita da innumerevoli oggetti, soprammobili e libri attinenti alla farmacia piemontese, tra i quali: bilancini, aerosol a spirito, mortai, pestelli di marmo di ogni misura, alambicchi, vasi (epoca ‘700-‘800)etc. e sono inoltre visionabili articoli, documentazione storica, volumi scientifici e libri di letteratura. Il museo racconta l’evoluzione della farmacia in 200 anni anni di storia.

L’Accademia Italiana di Storia della Farmacia (AISF) è stata fondata nel 1950 da storici farmacisti, rappresentanti degli Ordini Professionali e dell’Università, è riconosciuta a livello internazionale e negli anni ha contribuito a promuovere la storia del farmaco, della farmacia e dei farmacisti. L’Accademia ha per fine la diffusione e l’incremento degli studi storico-farmaceutici in tutti i loro aspetti e rapporti con le scienze affini e la tutela e la salvaguardia del patrimonio storico artistico della farmacia italiana.

Durante l’inaugurazione della mostra “Il Proton. Camillo Rocchietta. Industria e Pubblicità – Pinerolo nel  mondo” l’ingresso sarà gratuito presentando all’entrata l’invito allegato.

Vi aspettiamo numerosissimi!

Lo Staff del Museo

GHIACCIO FRAGILE

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GHIACCIO FRAGILE

I CAMBIAMENTI CLIMATICI E LA MONTAGNA

Torna il ciclo di conferenze “Ghiaccio fragile – I cambiamenti climatici e la montagna”!

Ai ghiacciai alpini ed alla loro accelerata fusione è dedicata pressochè interamente la rassegna di questa settima edizione, che si svolgerà alle ore 18.00 presso il Salone dei Cavalieri, in via Giolitti 7 a Pinerolo.

Andar per ghiacciai alpini e presentazione guide “Itinerari glaciologici sulle montagne italiane

Lunedì 8 aprile 2019, ore 18.00 – 20.00
Introduzione: Gianni Mortara (Comitato Glaciologico Italiano)
Interviene: Claudio Smiraglia (Comitato Glaciologico Italiano e Università Statale di Milano)

“Il cuore bianco delle Alpi: segreti e salute dei ghiacciai” Christian Casarotto (glaciologo, MUSE di Trento)

Lunedì 15 aprile, ore 18.00 – 20.00
Introduzione: Enrico Martinet (La Stampa)
Conclusione Gianpiero Casagrande (Biblioteche Civiche di Pinerolo) 

Tutti gli incontri sono gratuiti.
Vi aspettiamo numerosi!!!!

GHIACCIO FRAGILE
I CAMBIAMENTI CLIMATICI E LA MONTAGNA

Torna il ciclo di conferenze "Ghiaccio fragile - I cambiamenti climatici e la montagna"!
Ai ghiacciai alpini ed alla loro accelerata fusione è dedicata pressochè interamente la rassegna di questa settima edizione, che si svolgerà alle ore 18.00 presso il Salone dei Cavalieri, in via Giolitti 7 a Pinerolo.

Andar per ghiacciai alpini e presentazione guide "Itinerari glaciologici sulle montagne italiane
Lunedì 8 aprile 2019, ore 18.00 - 20.00
Introduzione: Gianni Mortara (Comitato Glaciologico Italiano) 
Interviene: Claudio Smiraglia (Comitato Glaciologico Italiano e Università Statale di Milano)

"Il cuore bianco delle Alpi: segreti e salute dei ghiacciai" Christian Casarotto (glaciologo, MUSE di Trento)
Lunedì 15 aprile, ore 18.00 - 20.00
Introduzione: Enrico Martinet (La Stampa)
Conclusione Gianpiero Casagrande (Biblioteche Civiche di Pinerolo)

Tutti gli incontri sono gratuiti.
Vi aspettiamo numerosi!!!!

DISEGNIAMO L’ARTE! – “I colori del cibo!”

Da un’idea di Abbonamento Musei Torino – Piemonte

Sabato 30 e Domenica 31 marzo ore 15.30, torna DISEGNIAMO L’ARTE, in collaborazione con Abbonamento Musei Torino Piemonte

Visita alla mostra temporanea di Experimenta “Nel nostro piatto” e laboratorio in cui i piccoli visitatori disegneranno frutta e verdura con la rappresentazione delle forme e dei colori che più li hanno colpiti.
I giovani artisti saranno seguiti da Tiziana Trevisi, autrice della mostra “Coesistenze” ospitata a Villa Prever.

Il costo è di 3 Euro a bambino, la prenotazione è consigliata telefonando al 334 251 6039, o scrivendo a fungifungi@gmail.com

Bimbi, vi aspettiamo numerosissimi!

Sabato 30 e Domenica 31 marzo ore 15.30, torna DISEGNIAMO L'ARTE, in collaborazione con Abbonamento Musei Torino Piemonte Visita alla mostra temporanea di Experimenta “Nel nostro piatto” e laboratorio in cui i piccoli visitatori disegneranno frutta e verdura con la rappresentazione delle forme e dei colori che più li hanno colpiti. I giovani artisti saranno seguiti da Tiziana Trevisi, autrice della mostra "Coesistenze" ospitata a Villa Prever. Il costo è di 3 Euro a bambino, la prenotazione è obbligatoria telefonando al 334 251 6039, o scrivendo a fungifungi@gmail.com Bimbi, vi aspettiamo numerosissimi!

TIZIANA TREVISI – “COESISTENZE”

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Inaugurazione mostra
Domenica 24 marzo 2019
Ore 16.00

Dalle escursioni sulle montagne, dalle passeggiate nei boschi e in genere dal contatto con la natura colgo spunti e riflessioni per i miei quadri che ritraggono la semplicità e la modestia della natura: l’albero, immagine della vita, la sua forma sempre unica evolve con il suo vissuto, registra le sue tracce, il ricordo delle sue esperienze. Il bosco è da sempre un luogo magico e misterioso abitato da gufi, civette e assioli; la natura dialoga con la presenza dell’uomo ricca di storia e di cultura: i rami degli ulivi si intrecciano alle colonne del tempio di Agrigento, agli antichi capitelli e agli archi della medievale Toirano o alle bifore dell’abbazia di Thoronet.”

Tiziana Trevisi nasce a Torino nel 1957, vive e dipinge a Roletto. Dagli anni ’90 segue corsi di disegno, pittura e ceramica partecipando a mostre collettive e personali. Dopo il ritiro dall’attività lavorativa, svolta prevalentemente presso l’Università degli Studi di Torino, si dedica a tempo pieno alla pittura.

La mostra sarà visitabile fino al 7 luglio, negli orari di apertura del museo.


"Dalle escursioni sulle montagne, dalle passeggiate nei boschi e in genere dal contatto con la natura colgo spunti e riflessioni per i miei quadri che ritraggono la semplicità e la modestia della natura: l'albero, immagine della vita, la sua forma sempre unica evolve con il suo vissuto, registra le sue tracce, il ricordo delle sue esperienze. Il bosco è da sempre un luogo magico e misterioso abitato da gufi, civette e assioli; la natura dialoga con la presenza dell'uomo ricca di storia e di cultura: i rami degli ulivi si intrecciano alle colonne del tempio di Agrigento, agli antichi capitelli e agli archi della medievale Toirano o alle bifore dell'abbazia di Thoronet."  


Tiziana Trevisi nasce a Torino nel 1957, vive e dipinge a Roletto. Dagli anni '90 segue corsi di disegno, pittura e ceramica partecipando a mostre collettive e personali. Dopo il ritiro dall'attività lavorativa, svolta prevalentemente presso l'Università degli Studi di Torino, si dedica a tempo pieno alla pittura.
La mostra sarà visitabile fino al 7 luglio.

Il segreto della lancetta

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“IL SEGRETO DELLA LANCETTA”

Sulle tracce di un genio dimenticato

 

Domenica 16 Dicembre, ore 16.00, presentazione del libro di Cristina Menghini presso il Museo Civico di Scienze Naturali “Mario Strani”. Ingresso Libero.

 

 

Cristina Menghini (1971), storica e antropologa, scrive racconti e fiabe per bambini e ragazzi e cura l’inserto Junior di Vita Diocesana Pinerolese.

Con Vita editrice e Marcovalerio ha pubblicato i libri “Favoloso” e “Disegnami una fiaba”.

 

Difficile far stare così tante tematiche in un unico libro. Tanto più se si tratta di un romanzo “quasi giallo” per ragazzi. È riuscita nell’impresa Cristina Menghini, storica e antropologa, che nelle pagine de “Il segreto della lancetta”, coinvolge i lettori in una appassionante ricerca sulle orme di un genio dimenticato, quale è il pinerolese Ignazio Porro. Dentro e oltre il giallo spunta, però, una variegata gamma di colori. C’è, innanzi tutto, la narrazione di una città vista con occhi nuovi e “altri”. C’è il dramma dei profughi, delle loro vite calpestate, delle loro storie di discriminazione, di fatica e di speranza. C’è l’integrazione culturale e religiosa che a Pinerolo, grazie alla secolare convivenza tra cattolici e valdesi, si è portata avanti col lavoro ed è diventata scuola per il resto del paese. C’è la preadolescenza innocente e burrascosa al tempo stesso, con i suoi alti e bassi e il suo affacciarsi alla vita dei grandi, sempre in bilico tra «essere già» e «non essere ancora».

I protagonisti di questa vicenda tutta pinerolese sono Vittoria, una ragazzina sveglia e affettuosa, e il giovane profugo Triba. Ne nasce un’amicizia spontanea e profonda, cementata dall’avventura.

Sullo sfondo il personaggio “misterioso” di Ignazio Porro, scienziato e inventore (si deve a lui l’invenzione dello zoom) nato a Pinerolo nel 1801 e morto a Milano nel 1875.

E poi c’è la lancetta… sulla quale non si può rivelare nulla (è un segreto!).

Il ritmo narrativo non lascia spazi vuoti e ritrae in modo convincente, con arguta capacità psicologica, anche i soggetti minori, ma essenziali nella dinamica del racconto.

Impossibile non leggerlo tutto d’un fiato, per poi ripercorrere luoghi noti (il piazzale di San Maurizio, Via Principi d’Acaia, via del Pino…) con una nuova prospettiva negli occhi e nell’anima.

Arricchiscono il libro, edito da Marcovalerio e Vita nella collana “I racconti delle terre d’Acaia”, alcune illustrazioni in bianco e nero della giovane Sofia Zicola e la bella immagine di copertina di Mauro Laurenti.

 

 

Mario Strani al Fungo d’Oro 2018

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Mario Strani al Fungo d’Oro 2018

Martedì 23 ottobre, ore 21.00

Museo di Scienze Naturali Mario Strani

Riparte il Fungo d’Oro arrivato alla XX edizione. Dopo tre anni riprende questo tradizionale appuntamento di inizio autunno.
In occasione di questo evento, al Museo Civico di Scienze Naturali “Mario Strani”, si terrà la conferenza “Il “perché” del collezionismo scientifico e la collezione micologica di Mario Strani: perché 3000 funghi di gesso” a cura di Massimo Martelli.

Fungo d'Oro 2018

Fungo d’oro 2018

Workshop di Pittura con Rita Conti

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Workshop di Pittura con Rita Conti

Durante la Rassegna dell’ Artigianato di Pinerolo, Il Museo di Scienze, e l’associazione Made in Pinerolo, propongono un laboratorio di pittura con l’artista Rita Conti. Si inizierà sabato 8 pomeriggio presso le terrazze Acaja e si continuerà domenica 9 pomeriggio in sede del museo!
Quando e dove?

SABATO 8 SETTEMBRE, 
Ore 10.00 -12.00 e 15.00 – 19.00
presso le Terrazze Acaja di Pinerolo

DOMENICA 9 SETTEMBRE,
Ore 10.30 – 12.00 e 15.30 – 18.00
presso il Museo Civico di Scienze Naturali “Mario Strani”

 

Ricordiamo che la sua mostra sarà visitabile in sede del Museo fino a Domenica 30 settembre.
 

Rita Conti - Sacra di San Michele

Rita Conti – Sacra di San Michele

 
CHI E’ RITA CONTI?
Nel 1997 Rita Conti ha scoperto un piccolissimo “paese dipinto” in Val Chisone, allora quasi sconosciuto ed ora uno dei borghi più belli d’Italia: Usseaux. Sui muri delle vecchie case del villaggio alpino ha iniziato a dipingere murales accanto a quelli già presenti, per poi passare anche agli sportelli di metano ed elettricità, realizzando meridiane e pitture su “LOSE”, lastre di quarzite di Barge di vari colori, con aloni e sfumature naturali, usate anticamente per la copertura dei tetti. Sue opere sono presenti nelle borgate del Laux, a Balboutet, Pourrières, Fraisse, e nei comuni di Fenestrelle, Pragelato, Roure e Valloria. A Occa di Envie ha dipinto i murales dedicati alle “Faye”, mitiche donne dei boschi simili alle fate delle leggende irlandesi. Socia dell’associazione Made in Pinerolo, ha recentemente aperto il suo laboratorio nella Città di Pinerolo, lo Spazio Armonia (cortile Barbieri, piazza Barbieri 25), dove conduce laboratori e lezioni di pittura su lose e legno.

RITA CONTI – Dipinti su Lose

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RITA CONTI – DIPINTI SU “LOSE”

Inaugurazione mostra
Domenica 17 giugno 2018
Ore 15.00

 

Dal 1997 Rita Conti ha scoperto un piccolissimo “paese dipinto” in Val Chisone, allora quasi sconosciuto ed ora uno dei borghi più belli d’Italia: Usseaux Comune Di Usseaux. Sui muri delle vecchie case del villaggio alpino ha iniziato a dipingere murales accanto a quelli già presenti, per poi passare anche agli sportelli di metano ed elettricità, realizzando meridiane e pitture su “LOSE”, lastre di quarzite di Barge di vari colori, con aloni e sfumature naturali, usate anticamente per la copertura dei tetti.
Sue opere sono presenti nelle borgate del Laux, a Balboutet, Pourrières, Fraisse, e nei comuni di Fenestrelle, Pragelato, Roure e Valloria. A Occa di Envie ha dipinto i murales dedicati alle “Faye”, mitiche donne dei boschi simili alle fate delle leggende irlandesi.

Socia dell’associazione Made in Pinerolo, ha recentemente aperto il suo laboratorio nella Città di Pinerolo, lo Spazio Armonia (cortile Barbieri, piazza Barbieri 25), dove conduce laboratori e lezioni di pittura su lose e legno.

Rita Conti, scoiattolo nel sottobosco

Rita Conti, scoiattolo nel sottobosco

IL COLLEZIONISMO SCIENTIFICO E LA COLLEZIONE MICOLOGICA DI MARIO STRANI: PERCHE’ 3000 FUNGHI DI GESSO

A cura di Massimo Martelli, Direttore del Museo di Scienze “Mario Strani”

Mercoledì 23 maggio, ore 17.00
Aula Magna, Orto Botanico di Torino – Dipartimento di Scienze della Vita e Biologia dei Sistemi, Viale Mattioli 25, Torino

Come può succedere che venga in mente di passare la vita a realizzare migliaia di funghi di gesso? Per occuparsi di scienza occorre avere uno sviluppato senso dello humour. Altrimenti non si riesce a passare la vita a scoprire che quello che il giorno prima sembrava verissimo era in effetti un cumulo di errori. Lo stesso vale per i mezzi che si usano per fare le scoperte. Occorre inventarsi cose apparentemente strane che occorrono per sviluppare conoscenza.
La collezione di Mario Strani ci offre un’opportunità particolare. (Ri)scoprire lo scopo originale delle collezioni scientifiche che NON sono state inventate per fare la gara a chi ha più pezzi o più belli. Scopriremo come la (apparente) follia di un uomo si trasforma in uno strumento di ricerca.

I Funghi del Dottor Strani