Storia del Museo

Mario Strani al Fungo d’Oro 2018

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Mario Strani al Fungo d’Oro 2018

Martedì 23 ottobre, ore 21.00

Museo di Scienze Naturali Mario Strani

Riparte il Fungo d’Oro arrivato alla XX edizione. Dopo tre anni riprende questo tradizionale appuntamento di inizio autunno.
In occasione di questo evento, al Museo Civico di Scienze Naturali “Mario Strani”, si terrà la conferenza “Il “perché” del collezionismo scientifico e la collezione micologica di Mario Strani: perché 3000 funghi di gesso” a cura di Massimo Martelli.

Fungo d'Oro 2018

Fungo d’oro 2018

IL COLLEZIONISMO SCIENTIFICO E LA COLLEZIONE MICOLOGICA DI MARIO STRANI: PERCHE’ 3000 FUNGHI DI GESSO

A cura di Massimo Martelli, Direttore del Museo di Scienze “Mario Strani”

Mercoledì 23 maggio, ore 17.00
Aula Magna, Orto Botanico di Torino – Dipartimento di Scienze della Vita e Biologia dei Sistemi, Viale Mattioli 25, Torino

Come può succedere che venga in mente di passare la vita a realizzare migliaia di funghi di gesso? Per occuparsi di scienza occorre avere uno sviluppato senso dello humour. Altrimenti non si riesce a passare la vita a scoprire che quello che il giorno prima sembrava verissimo era in effetti un cumulo di errori. Lo stesso vale per i mezzi che si usano per fare le scoperte. Occorre inventarsi cose apparentemente strane che occorrono per sviluppare conoscenza.
La collezione di Mario Strani ci offre un’opportunità particolare. (Ri)scoprire lo scopo originale delle collezioni scientifiche che NON sono state inventate per fare la gara a chi ha più pezzi o più belli. Scopriremo come la (apparente) follia di un uomo si trasforma in uno strumento di ricerca.

I Funghi del Dottor Strani

BRUCIO ANCH’IO!

by admin on

BRUCIO ANCH’IO!

Mostra / Evento / Conferenze
Un’analisi sui devastanti effetti degli incendi con approccio artistico, tecnico e scientifico

A cura di Federica Caprioglio, Marco Demaria e lo staff del Museo

Domenica 3 dicembre, ore 15.00 – 18.30,

Museo di Scienze Naturali “M. Strani”

Dedicato a Maggiorino PASSET GROS, primo Presidente dell’Associazione Naturalistica Pinerolese e Ispettore Generale delle Foreste, nel centenario dalla nascita

 

PROGRAMMA:

Inaugurazione della mostra artistica degli allievi dell’illustratrice naturalistica Cristina GIRARD e fotografie di Luca PERINO
Intervento delle Autorità e presentazione dill’iniziativa dello staff del museo e di Massimo MARTELLI, Direttore del Museo Mario Strani
Introduzione di Federica CAPRIOGLIO, Cristina GIRARD e Marco DEMARIA
Performance della Compagnia di Danza Afro Contemporanea Sowilo, diretta da Simona BRUNELLI
Intervento dell’Ispettore Generale Sergio PIRONE, Corpo Volontari AIB Piemonte: “Incendi boschivi: prima, durante e dopo”

Ma non finisce qui:

MERCOLEDI’ 6 DICEMBRE, ore 21.00

Sergio PIRONE, Ispettore Generale del Corpo AIB Piemonte: “Incendi boschivi: prima, durante e dopo”
Pier Giorgio TERZUOLO, Responsabile Area Tecnica Ambiente IPLA: “I boschi del Piemonte, una risorsa. Conoscerli per proteggerli”

MERCOLEDI’ 13 DICEMBRE, ore 21.00

Sergio PIRONE, Ispettore Generale del Corpo AIB Piemonte: “La lotta agli Incendi Boschivi”

 

evento

Locandina dell’evento

Dina Pons Rochon

by Marco Cipollone on

Una vita segnata da tre grandi amori: il primo ad arrivare fu quello per la montagna e l’alpinismo, coltivato quando le donne in montagna erano davvero poche. Poi l’amore per suo marito, Enzo Rochon, che sposò nel 1963. In ultimo, unica passione che la vita le concesse fino alla fine, arrivarono i minerali.

Anno fondazione: 1979.

Titolare: Comune di Pinerolo.
Gestore: Associazione Naturalistica Pinerolese.Il Civico Museo Didattico di Scienze Naturali “Mario Strani” nacque nel 1979, a seguito della manifestazione “Autunno a Pinerolo” – comprendente una parte enogastronomica denominata “Fungo d’Oro” ed una mostra micologica – e per iniziativa dell’Associazione Turistica Pro Loco di Pinerolo, che curò l’allestimento di una sala al piano terreno dello storico Palazzo Vittone, affacciato sul cuore pulsante della città: piazza Vittorio Veneto.
Fin dagli inizi la maggior parte degli esemplari esposti venne fornita dal dr. Mario Strani, attingendo alla sua ricca collezione privata.

Il Parco di Villa Prever

by Simone Sabena on

Durante il ‘700, periodo denominato “illuminismo”, l’aristocrazia ripristinava le proprietà terriere e le ville di campagna ridisegnando l’ambiente secondo un nuovo gusto: quello del giardino romantico o informale o all’inglese. Il giardino avvolgeva le dimore signorili, separate dal resto del mondo da mura di cinta, lungo le quali, di tanto in tanto, si aprivano degli accessi che univano idealmente il Parco alla natura circostante.

Jacopo Bernardi. Primi auspici per un museo.

by Marco Cipollone on

Jacopo Bernardi.

Il primo auspicio conosciuto per la fondazione di un museo di Scienze Naturali a Pinerolo è quello di Jacopo Bernardi, esule veneto, insigne patriota, legato da vincoli di intenso affetto alla città di Pinerolo, che lo ebbe venerato ospite durante il suo esilio di 26 anni, a proposito di musei comunali così scriveva:

« ….. bramavo si desse cominciamento qui nella città principale   del   circondario   nostro, in  Pinerolo, alla raccolta delle lapidi gettate qua e là alla ventura, affine di sottrarle alla dispersione e al totale logoramento; affine di offrire allo studioso dei fatti civici ed al visitatore, le prove più autentiche degli avvenimenti che succedettersi, e degli uomini più segnalati che fiorirono. Documenti e prove che di giorno in giorno, anche qui, come altrove, scompaiono per l’opera struggitrice del tempo e più ancora per la incuria, l’abbandono e la gretta avidità degli uomini. Che io vagheggio nell’animo mio, e vo da parecchi anni, sempre che mi si offra l’occasione, ripetendo: esser d’uopo che le città provinciali e le altre più ragguardevoli della nostra Italia si adoprino ad avere una raccolta quanto meglio possono compiuta dei libri, dei monumenti, degli animali, delle piante, dei marmi, delle monete che riguardano la Provincia e la Città loro, avvegnaché per tal mezzo unicamente si renda possibile, dico meglio agevolissimo allo storico, all’archeologo e ad ogni studioso delle scienze naturali conoscere partitamente e securamente i fasti della patria e le sue naturali ricchezze, sendo che ogni città e provincia gliene pone ad un tratto dinanzi».

La Storia di Villa Prever

by Simone Sabena on

L’Art Nouveau indica uno stile che dominò, dall’ultimo decennio del 1800 fino al primo decennio del 1900, in molte forme espressive quali l’architettura, l’arredamento, la gioielleria e la scrittura. Il nome deriva da quello di un negozio aperto nel 1895 a Parigi da un mercante tedesco di oggettistica orientale, Samuel Bing, suggeritogli dall’architetto che progettò quello stesso negozio, il belga Van de Velde, uno dei massimi esponenti di questa corrente.

Valabrega Esposizione Torino
Sala da pranzo.

Poiché nella riuscitissima esposizione di Torino l’organizzazione generale non comprendeva uno speciale reparto del mobilio e dell’arredamento, la Casa Valabrega approfittò del padiglione dedicato alla seta per ordinarvi una mostra la quale – ambientando le belle stoffe della Ditta Mina di Settimo Torinese – permise al Valabrega di mettere in luce la genialità del proprio concetto decorativo accompagnato ad una esecuzione inappuntabile dal duplice punto di vista tecnico ed artistico.

Il museo emigra… Marzo-Maggio 2011

by Marco Cipollone on

Tra Marzo e Maggio 2011 le collezioni di Mario Strani hanno cominciato a migrare verso Villa Prever.
La prima parte di lavori ha previsto lo spostamento della maggior parte della collezione micologica al fine di preparare un allestimento orientato ad illustrare la sistematica dei funghi.
Con l’occasione è stata ri esposta la mostra allestita in onore di Mario preparata in occasione del centenario della nascita nel 2007.
È anche stata montata la farmacia del dott. Burlot a suo tempo donata al Comune. L’Associazione ha proposto di utilizzarla nel museo di scienze per un allestimento sul fungo in farmacopea e medicina di prossima realizzazione.
Appena completati alcuni adempimenti e ritocchi vari verrà aperta.
Nel frattempo possiamo vederne un’anteprima.